martedì 11 ottobre 2011

COMUNE DI FROSINONE: DEBITI E CON LE PEZZE AL SEDERE!

L'Assesore al BILANCIO  STEFANIA MARTINI
 Quello che preoccupa è "l'aggravamento della posizione finanziaria dell'ente, peraltro confermata dall'anticipazione di tesoreria che ad oggi ammonta a 7,5 milioni di euro a fronte di un limite massimo ammesso di 10,6 milioni". Ad aggravare la situazione nuovi debiti fuori bilancio per 1,3 milioni di euro, a fronte di "decreti ingiuntivi che non trovano copertura nel bilancio comunale".
IL SINDACO MARINI
Da "IL MESSAGGERO" di oggi apprendiamo che il Comune di Frosinone è messo male in quanto aumenta l'esposizione di cassa, spariscono entrate che erano e sono rimaste presunte. Si apprende anche della relazione del collegio dei revisori dei conti, allegato alla proposta di Delibera sullo stato di attuazione dei programmi ed equilibri dell'esercizio 2011del Comune di Frosinone. Pur dando parere favorevole, il Collegio rileva "anomalia per cui il collegio è chiamato a esprimere il parere sugli equilibri di bilancio 2011 nonostante non sia stato ancora approvato il consuntivo 2010, sicchè vien meno la continuità tra i due atti amministrativi". Tra l'altro affermano che il Comune dovrà cancellare "le poste attive iscritte per gli anni 2004 e 2005 a titolo di recupero A/E, poichèprescritte per un importo di 677 mila euro". Ancora. Bisognerà valutare "l'opportunità di cancellare le quote iscritte a recupero ICI aree edificabili a partire dal 2006 pari a UN MILIONE 841 mila euro", considerato che "trattasi di poste di difficile mantenimento in assenza di una stabile struttura organizzativa deputata al controllo di tutti i fogli catastali". Si legge inoltre della "definizione di procedimenti coattivi rispetto agli adempimenti dei contribuenti per 4 milioni di euro riferita al controllo in corso per le annualità successive al 2006". Sembra di capire che l'attività di controllo  ha criticità perchè, si legge da "Il Messaggero" a dire del Dirigente settore entrate "criticità in merito all'accertamento delle aree edificabili" visto che il settore malgrado i solleciti non ha ancora ricevuto gli indirizzi operativi. Dicono ancora i revisori "al momento del riaccertamento dei residui attivi e passivi, occorrerà tenere in considerazione la tensione finanziaria relativa agli oneri di urbanizzazione che allo stato appaiono di difficile esigibilità nel breve termine".

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